Lo scenario politico narrativo italiano – Parte II –

Il frame della Lega Nord

Il fatto che la Lega Nord riesca ad essere a Roma, come forza di Governo, e allo stesso tempo a gridare contro Roma è possibile per il tipo di frame (quadro narrativo) che essa ha saputo crearsi. La Lega sviluppa la propria politica e prende le proprie decisioni da un frame indipendente da qualunque altro presente oggi in Italia. All’interno di esso la Lega avanza le proprie rivendicazioni nordiste nei confronti di Roma, accusando lo Stato italiano di essere centralista e sprecone. Allo stesso tempo, però, è forza di governo a Roma. Perché le due cose non si contraddicono? Perché all’interno del frame leghista tutto questo ha una coerenza narrativa che non impedisce di comunicare con tutti su un piano di alleanza o di opposizione senza entrare/cadere o confondersi nelle storie di qualcun altro. La Lega ha un frame intra ed extra-italiano allo stesso tempo, che la pone in una condizione di forte indipendenza narrativa, che la posiziona sia dentro che fuori alla narrazione Italia, e sempre con entrambi i piedi nella propria di narrazione, anche quando si allea con un partito politico numericamente più forte. La Lega ha inventato la storia della Padania, con i propri riti, i propri simboli extra-italiani, la propria radio, la propria tv, il proprio giornale, il proprio sindacato padano, Miss Padania, la nazionale Padana, ecc.

Due linee narrative che sostengono un forte radicamento sul territorio:

1) Attenzione all’identità locale (che arriva anche all’uso e alla rivalutazione del dialetto), e quindi alla memoria biografica e al momento di vita della gente;

2) Pragmatismo. Una mole, consistente e riconosciuta dai cittadini, di fatti-racconti generati dalle amministrazioni locali del Carroccio. I fatti creano fiducia e credibilità perché entrano con forza e concretezza nella vita della gente.

Partendo da questa sua narrazione la Lega Nord fa alleanze con altre storie, facendo sempre bene attenzione che il pubblico non confonda mai la propria (all’occorrenza, alza e colora i toni). Probabilmente proprio per questo generalmente la Lega Nord si disinteressa di tutte quelle narrazioni “litigiose” che coinvolgono gli altri lo difendono partiti, a meno che non minaccino i propri obiettivi, la propria narrazione. E infatti, nei giorni del Rubygate, mentre alcuni giornali tuonano a tema accusando il premier con titoli come “Ostaggio del bordello”, “Catena di montaggio” e altri difendono il Premier, La Padania tira dritto per la sua strada (o meglio per la sua storia) titolando in prima pagina: “Lega, vent’anni di successi!”

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