Berlusconi e un nuova narrazione di posizionamento. Tra opportunità e minaccia.

In un momento di forte travaglio per la propria immagine e per il proprio livello di consenso (giunto ai minimi storici), Silvio Berlusconi compie la scelta di associare la propria narrazione politica a quello che è forse il principale motivo di orgoglio nazionale per gli italiani: il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Il Presidente fa da testimonial agli spot del Ministero del Turismo, pungolando l’orgoglio degli italiani (“l’Italia ha regalato al mondo il 50% dei beni artistici tutelati dall’Unesco”), invitando a visitare, a scoprire e ad amare la nostra penisola. Richiamare alla mente degli spettatori italiani arte e cultura è sicuramente un modo per contattare con forza il vissuto collettivo, appagando orgoglio locale e sentimento nazionale allo stesso tempo.

Estrapolata dalla scena narrativa attuale, sul piano strategico è senz’altro una storia di posizionamento che ha molta forza. Il racconto suonerebbe pacificante, unificante – una tregua capace probabilmente di superare partigianerie e di mettere d’accordo un po’ tutti – se non fosse forte e diffusa nel paese una forte narrazione di protesta contro i tagli imposti alla cultura dal Governo. Fattore questo che può tramutare il posizionamento narrativo introdotto dallo spot, un una minaccia perché rischia di rinforzare, per contrasto, anche le più “palpabili” contro-narrazioni sul tema.

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2 risposte a Berlusconi e un nuova narrazione di posizionamento. Tra opportunità e minaccia.

  1. Giuseppe ha detto:

    Analisi come al solito corretta…la sensazione infatti che ho provato nel vedere lo spot (dal sapore parodistico) con mia moglie restauratrice incredula in fianco, è stato quello di una colossale e irritante presa per i fondelli! proprio un tentativo goffo e disperato di recuperare ottenedo l’effetto contrario! E se il messaggio l’avesse fatto Galan con contenuti che dichiarassero un serio impegno del suo ministero e del governo ad occuparsi seriamente del tema? Quanto poco spazio è stao dato alla notizia e alla storia del successore di Bondi?
    Un saluto Sgreva e continui così!

    • gianlucasgreva ha detto:

      Certo, l’avesse fatto Galan, sarebbe stato per lui una mossa narrativamente strategica. Avrebbe potuto legarla alla propria narraizone politica di Presidente del Veneto. Il Veneto è la regione italiana in cui è più alto l’afflusso turistico.
      Con dei racconti che avessero sviluppato questi temi avrebbe certo rafforzato la propri narrazione, l’avrebbe rafforzata proponendo un posizionamento credibile per il nuovo ruolo che ha assunto.
      Avrebbe comunque dovuto essere più programmatica che “spot” per far calzare tutto al meglio.
      A presto.

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