Se nichi è scritto in minuscolo c’è un perché!

(tratto da:  La narrazione politica di Nichi Vendola, luglio/ settembre 2010 – Analisi storytelling)

Sul sito ufficiale è scritto così, Fabbrica di nichi, con la “n” minuscola. I numerosi articoli di giornale – nazionali e locali, di destra e di sinistra – la riportano sempre maiuscola, alterando ciò che sembra essere stato costruito con un preciso scopo di comunicazione.

Vendola ha espresso chiaramente e più volte l’intento di creare una nuova narrazione politica. Ed ha iniziato a farlo con maggiore intensità dopo che, nel luglio del 2010, ha annunciato la propria candidatura alle Primarie del PD come candidato Premier. Ha cominciato a farlo attraverso una comunicazione storytelling oriented inedita nel panorama politico italiano che possiamo dire avere come riferimento strategico-strutturale quella di Barack Obama.

Le fabbriche di nichi creano una linea narrativa che concorre a portare significato e forza alla trama complessiva della narrazione politica di  Vendola. Il nome stesso “fabbrica” raccoglie significati e storie (sociali, politiche, di vita) perfettamente coordinate. Vendola apre le sue fabbriche in un momento in cui le fabbriche reali chiudono; apre fabbriche che sono luogo di cultura, di scambio di idee, di fervore e proposta in un momento in cui le fabbriche reali si svuotano degli uomini e, secondo alcuni, perfino dei diritti fondamentali del lavoratore. Le fabbriche di nichi sono il luogo in cui l’elettore può diventare attivista, e l’attivista può condividere, prendere parte alla narrazione raccontata da dando luogo allo sviluppare di una politica dal basso, una politica a cui tutti possono dare un contributo. Il regolamento stesso delle fabbriche, pubblicato sul sito, è coerente con  quest’idea. Otto regole. Non scritte da Vendola e neanche da un comitato o da una redazione, ma evinte da pensieri, massime, affermazioni di grandi pensatori, personaggi, uomini di spettacolo. Frasi che diventano regole per tutti perché portano a tutti un significato utile a stabilire un’organizzazione di pensiero e di modo.

La “n” minuscola, non può che essere una scelta ponderata all’interno di una matrice narrativa definita per il proprio personaggio politico. La “n” minuscola è in fondo un piccolo ma indicativo dettaglio che ci segnala l’attenzione alla coerenza narrativa anche dei simboli e dei dettagli. Un piccolo segnale che sposta l’attenzione dal leader al luogo (le fabbriche appunto) in cui la politica diventa occasione di costruzione collettiva. Cioè le fabbriche sono anche di tutti coloro che vi partecipano. Allo stesso tempo il nome “nichi”, seppur minuscolo, si trascina tutti i valori, le idee, le storie di Vendola. Una scelta che allinea più al concetto di “partito di persone” piuttosto che “partito personale”. Abbiamo la storia e lo strumento per far partecipare alla storia.

 

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